Barbara Baldessarri, 27 maggio 2018
Giá il titolo incuriosisce, che sarà mai??
Fa pensare subito a un qualcosa di tenero e delicato, racchiuso in uno scrigno robusto che lo protegge.
Come creare una cute sottile protetta da una corazza solida??
Poche sono le cose che ti servono per un risultato sicuro.
Basta avere un’insegnante sapiente e generosa che ti guida passo dopo passo, che ti svela segreti ed esperienze per poter farle tue.
Un gruppo di partecipanti motivato e inpaziente di sperimentare.
Liberare la mente e lasciarsi andare….
Fibre sottilissime posate con movimenti lenti e ritmo regolare, ciuffo dopo ciuffo facendo attenzione a non muoversi troppo in fretta per non far spostare tutto.
Le mani sanno cosa fare… prendono diverse direzioni, seguono il sole, poi la luna fino ad incontrarsi in un abbraccio.
Movimenti impercettibili si evolvono in carezze che accompagnano le fibre sino a diventare un tessuto leggero, ma allo stesso tempo solido e pronto ad accogliere la corazza esteriore.
Strato su strato l’involucro prende forma, che sia tondo o a goccia il risultato emoziona, incuriosisce, ti invita a guardarci dentro a scrutare, a cercare e condividere.
Piccoli nidi, forme bizzarre dai colori sgargianti, che racchiudono al loro interno tutte le emozioni scaturite durante la lavorazione.
Leggerezza, simpatia, dolcezza e condivisione, queste le emozioni che hanno riempito le due giornate di lavoro.
Esperienza fantastica la mia prima FELTROSA!
